E basta con questa crisi!
22 Giugno 2009Non ne posso più! Ogni volta che apro il giornale o guardo il TG si parla della crisi.
Il PIL che sprofonda, la gente che non spende, la fiducia dei consumatori diminuisce.
Non si fa altro che parlare di crisi e tutti hanno la propria ricetta per superarla.
Un periodo di crisi economica, sociale e politica non pesa solo a livello finanziario ma deprime i pensieri ed è un attacco contro la qualità della nostra vita.
Credo però che la crisi di oggi debba far lavorare su sé stessi e sul proprio ruolo professionale e personale, per cogliere la voglia “di fare”, di mettersi in discussione in un periodo dove le sfide non mancano.
Per tutti. Giovani e Vecchi.
Ecco cosa scriveva Albert Einstein a proposito di una delle crisi peggiori che il pianeta abbia mai vissuto … e superato. Quella del ’29.
“Non pretendiamo che le cose cambino, se facciamo sempre le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perchè la crisi porta progresso.
La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.
E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato”
Albert Einstein (1879 - 1955)
La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza.
E noi in Italia ne siamo un esempio, per questo soffriamo piú di altri paesi.
L’Italia è al 57° posto per cultura scientifica, al 38° per cultura matematica, al 33° per competenze di lettura (dati OCSE).
1 studente universitario su 3 non sa leggere un grafico, 4 su 10 si impappinano nella lettura, 6 su 10 non riescono a spiegare da cosa dipenda l’alternarsi del giorno e della notte, l’83% degli insegnanti ha una laurea senza alcun rapporto con la materia che insegna.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, inibisce il proprio talento e sottovaluta le proprie capacità.
Da più valore ai problemi che alle soluzioni.
Certo, i periodi di benessere sono belli, ma quelli di crisi sono piú interessanti.
Senza crisi non ci sono sfide, e senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non ci sono meriti. E’ nella crisi che emerge il meglio di ciascuno, perchè senza crisi “ogni vento è una carezza”.
Parlare della crisi significa incrementarla e non nominarla vuol dire esaltare il conformismo.
E’ vero c’è crisi, ma solo per quelli che fino a ieri erano seduti sugli allori.
Se fai le cose che hai sempre fatto ottieni i risultati che hai sempre raggiunto.
Solo che quel che facevi ieri bastava, oggi non basta piú.
Per questo bisogna lavorare duro.
Piú duro che mai.
Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi che ci minaccia,
cioè la tragedia di non voler lottare per superarla.